«Veneto Agricoltura è una struttura obesa, bisogna rimetterla in forma al più presto. Iniziamo dal suo numero uno che, visti i rimborsi, ci pare più che altro il 61esimo consigliere regionale. Togliamoli la diaria, per cominciare a dare l’esempio». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, alla vigilia della seduta straordinaria del Consiglio Regionale che domani si occuperà proprio del settore primario, annuncia un progetto di legge IdV sul taglio delle diarie/rimborsi spese per l’amministratore unico dell’azienda regionale di Legnaro.
«La poltrona più ambita di Veneto Agricoltura – dice Marotta – dà diritto a 154.500 euro lordi annui, più l’integrazione del 20% sui risultati, concetto che ci pare ampiamente da rivedere e sul quale IdV in aula darà battaglia. Oltre a stipendio e mega-incentivo, però, ci sono pure due diarie/rimborsi spese distinte, un’esagerazione. Alla prima diaria/rimborso spese, destinata, come dice la legge “Ai componenti degli organi degli enti dipendenti e strumentali della Regione, che si rechino nella sede dell’ente per lo svolgimento della propria attività istituzionale” se ne aggiunge un’altra».
«Infatti – rincara la dose il dipietrista veneziano – c’è anche una seconda diaria/rimborso spese, pari al 50% di quella dei consiglieri regionali, riservata “Ai presidenti degli stessi enti, che abbiano una competenza territoriale sovraprovinciale”. Sia la prima che la seconda, a fronte di uno stipendio da 154mila euro, gridano vendetta. Faremo una colletta e gli compreremo qualche carnet di biglietti dell’autobus, anche se adesso aumentano fino ad 1,30 euro, come sapranno bene studenti e pendolari, ma forse non il numero uno di Veneto Agricoltura».
«IdV, nei prossimi giorni – conclude Marotta – depositerà un progetto di legge per levare di torno queste diarie, sanare finalmente la situazione e restituire un po’ di dignità alla politica veneta».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


