«Alluvione, ci risiamo. Di fronte alle segnalazioni che arrivano dai comuni, che raccontano lo strabismo dei finanziamenti e le stime lievitate, viene da chiedere al commissario che si scommissaria (per i profughi) se non vuole passare la mano anche per l’alluvione. Se non facciamo completa chiarezza, i contributi ai comuni, con figli, figliastri e orfani, resteranno ancora avvolti uin una nube di incertezza e sospetto». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, dopo che oggi a Selvazzano (Padova) alcuni consiglieri comunali ed altri politici del centrosinistra padovano, tra cui lo stesso Pipitone, hanno denunciato alcune sperequazioni nei risarcimenti per l’alluvione del novembre scorso.
«Zaia ci deve dire, magari con una bella relazione al Consiglio regionale, chi ha preso i soldi e come sono stati spesi. La domanda non è oziosa né banale, se il caso di Selvazzano è vero. L’amministrazione locale – spiega Pipitone – dopo una stima iniziale dei danni di circa 670mila euro, in seguito alla promessa dello stanziamento del Governo dei famosi 300 milioni, ha ritoccato la cifra, portandola a oltre 5,5 milioni di euro. Un incremento che ha del clamoroso, se non fosse che così si sottraggono i fondi a comuni, famiglie ed aziende che i danni li hanno avuti di sicuro».
«Zaia deve fare chiarezza, spiegare al centesimo le logiche adottate e – conclude Pipitone – bacchettare pubblicamente chi ha sfruttato la tragedia dell’alluvione per tentare il solito, vecchio trucco dell’assalto alla diligenza. Anche quando i sindaci a cavallo hanno la polo verde sotto la fascia tricolore».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


