
Padova, centro città
«Da oggi Padova è meno a rischio allagamenti, con l’inaugurazione del nuovo impianto idrovoro di Voltabarozzo. Spiace che la Regione, che pure ha previsto la spesa della struttura, non abbia ancora dato un euro. Se non era per il Comune, che spostava poste di bilancio, non avremmo questo impianto. Alla faccia della tempestività e dell’attenzione alla sicurezza del territorio sbandierate dal presidente Zaia in ogni occasione pubblica». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, presente, insieme con il collega di partito Leo Ercolin, all’inaugurazione del nuovo impianto idrovoro, in grado di drenare 7mila litri di acqua al secondo dalle strade al Canale Scaricatore.
«Una grande opera – dice Pipitone – che si inserisce nel piano di riqualificazione del territorio che dovrebbe prevenire i disastri delle ultime alluvioni. Realizzato grazie all’impegno del Comune di Padova, del consorzio Bacchiglione-Brenta e di Acegas APS, finanziato – sulla carta – dalla Regione per 880mila euro, nei fatti è stato reso effettuabile solo grazie al fatto che il Comune di Padova ha anticipato tutta la somma necessaria. L’assessore regionale Conte era presente alla cerimonia: da parte di palazzo Balbi avrei preferito meno presenzialismo e più concretezza. O almeno più chiarezza».
«Da oggi – prosegue Pipitone – i residenti padovani dei quartieri più a rischio inondazione, quelli della zona sud come Forcellini – Canestrini e S. Osvaldo, possono affrontare con più serenità le piogge, senza il solito timore di vedersi allagare case, aziende, cantine e garage. Devo dare atto all’ IdV di Padova, con il consigliere comunale Leo Ercolin, di aver fortemente sostenuto e richiesto interventi di messa in sicurezza idrogeologica della città, ben prima del nubifragio del maggio 2010».
«La sicurezza idraulica è la prima delle priorità della nostra città. Oggi – conclude il dipietrista – è stato fatto un grande passo avanti, ma il piano di sicurezza va completato con gli altri impianti all’area S. Gregorio e la sistemazione dell’idrovia come canale scolmatore. Solo allora potremo dormire sonni tranquilli».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


