«Zaia ci deve dire, magari con una bella relazione al Consiglio regionale, chi ha preso i soldi e come sono stati spesi. La domanda non è oziosa né banale, se il caso di Selvazzano è vero». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, con un’interrogazione depositata oggi e firmata anche dal collega di partito Gennaro Marotta e dal consigliere del Pd Claudio Sinigaglia, ritorna sulle stime dei danni dell’alluvione, che nel comune padovano sarebbero inopinatamente lievitate.
«L’amministrazione locale – spiega Pipitone – dopo una stima iniziale dei danni di circa 670mila euro, in seguito alla promessa dello stanziamento del Governo dei famosi 300 milioni, ha ritoccato la cifra, portandola a oltre 5,5 milioni di euro. Un incremento clamoroso, che ha sottratto risorse a comuni, famiglie ed aziende che i danni li hanno avuti di sicuro».
«Selvazzano, con una sola casa alluvionata e nessuna azienda coinvolta – scrive Pipitone nell’interrogazione - avrebbe chiesto contributi anche per opere idrauliche non di sua competenza, con l’aggravante che, probabilmente, alcune di esse erano già danneggiate prima dell’alluvione. Il paragone con Ponte San Nicolò, con 140 famiglie costrette ad abbandonare le case e 30 aziende fortemente danneggiate, è impietoso, visto che riceve meno del doppio dei fondi arrivati a Selvazzano».
«Zaia – ricorda il dipietrista – ha da poco scritto ai Sindaci, chiedendo particolare attenzione e ribadendo che i danni alle opere pubbliche comunali si finanziano solo se c’è il nesso di causalità. A maggior ragione, allora, chiediamo di poter conoscere nel dettaglio tutte le stime presentate e i contributi erogati, così da evidenziare le eventuali sperequazioni nei risarcimenti».
Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione firmata da Pipitone, Marotta e Sinigaglia
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N.
LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA SULL’ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI PER I COMUNI ALLUVIONATI: IL CASO DI SELVAZZANO
presentata il 23/06/2011 dai Consiglieri Pipitone, Marotta, Sinigaglia
Premesso che:
- A seguito degli eventi alluvionali avvenuti nei giorni dal 3l ottobre al 2 novembre del 2010 l’Amministrazione comunale di Selvazzano ha presentato una stima iniziale dei danni pari ad euro 670.000 per poter accedere ai contributi previsti dalla legge, stima che appare congrua considerando che il Comune è stato solo parzialmente interessato dall’evento, con una sola casa definibile alluvionata e nessuna azienda coinvolta;
- dopo la previsione, da parte del Governo della Repubblica, di destinare 300.000.000 con Ordinanza di protezione civile del 13 novembre 2010, n. 3906, cifra poi modificata da una successiva Opcm del 7 maggio 2011, n.3943, il Comune di Selvazzano ha ritenuto di presentare una nuova stima di euro 5.582.001,70, con un aumento dell’883% rispetto alla prima valutazione dei danni subiti;
- risulta poi che il Comune, dopo aver ricevuto il primo acconto dello Stato ha ritrattato la stima dei danni sulle opere pubbliche riducendola di euro 1.440.000.
Ritenuto che:
- l’Amministrazione abbia chiesto contributi anche per opere idrauliche non di competenza dell’amministrazione locale, con l’aggravante che, come evidenziato nello studio predisposto dal Comune stesso, probabilmente alcune di esse erano già danneggiate prima dell’alluvione;
- comparando i dati di Selvazzano con quelli di Ponte San Nicolò, Comune che ha avuto centoquaranta famiglie costrette ad abbandonare le proprie case e trenta aziende fortemente danneggiate dall’acqua, si nota come ci sia una netta sproporzione, avendo ricevuto il Comune di San Nicolò meno del doppio dei fondi arrivati a Selvazzano pur avendo subito danni ben più consistenti.
Considerato che:
- in data 30 aprile 2011 si è tenuto un Consiglio comunale Aperto in cui i Consiglieri dell’opposizione Paolo Bertasi, Fabio Biasio, Maria Elda Muzzani (appartenenti rispettivamente ai gruppi di Italia dei Valori, Partito Democratico e Selvazzano Città Amica) hanno chiesto di conoscere quali somme sarebbero state destinate dall’Amministrazione per la realizzazione degli interventi di ripristino della sicurezza idraulica e quali fossero i tempi per il completamento, senza ricevere adeguata risposta;
- E’ necessario far chiarezza da parte della Giunta, con un’indagine regionale sui fondi ed una relazione al Consiglio regionale, spiegando nel dettaglio le logiche sottostanti l’erogazione e la distribuzione dei contributi, in una materia così importante come gli eventi alluvionali del 1 novembre che tanta sofferenza hanno causato ai cittadini, famiglie ed aziende nei territori veneti colpiti.
Considerato altresì che:
- il Commissario delegato per il superamento dell’emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010, Dott. Luca Zaia, in data 16 giugno 2011 ha inviato una nota ai Sindaci coinvolti e agli altri soggetti attuatori chiedendo di prestare particolare attenzione al rispetto dei provvedimenti fino ad oggi assunti nell’ambito della gestione dell’Opcm n.3906/2010. Il Commissario ribadisce che i danni alle opere pubbliche di competenza comunale potranno essere oggetto di considerazione ed eventuale finanziamento, ai sensi di quanto previsto dall’ordinanza stessa, solo ed esclusivamente in presenza di un nesso di causalità con gli eventi alluvionali e che ogni intervento per essere dichiarato ammissibile deve soddisfare i requisiti di congruità economica, di stretta competenza giuridica e di unicità della richiesta.
I sottoscritti Consiglieri
interrogano la Giunta regionale
per sapere se quanto riportato corrisponde al vero e di poter conoscere nel dettaglio tutte le stime presentate ed i conseguenti contributi erogati, così da evidenziare tutte le eventuali sperequazioni avvenute nei risarcimenti dell’alluvione dell’autunno scorso.
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Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


