«Un governatore serio si assume le proprie responsabilità e anche quelle di un governo amico, non gioca a rimpiattino con le scuse e le cifre. Un modo infantile e irresponsabile di scappare dai problemi senza risolverli». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, sulla vicenda dei rimborsi per famiglie e imprese coinvolte dall’alluvione di Ognissanti, che un’ordinanza del governo dimezza, facendoli passare dai 300 milioni promessi a 150, mettendo pure un tetto di 30mila euro di massimo rimborsabile. Gli altri 150 milioni di euro vanno alle opere infrastrutturali.

«Un governatore serio – aggiunge il dipietrista – andrebbe a Roma con il bastone, a pretendere da Berlusconi e Bossi di rispettare gli impegni presi con gli alluvionati veneti. Un governatore serio non accetta un documento con cui il governo taglia a metà i rimborsi, e non dice che la scelta è unilaterale del presidente del Consiglio, quando sull’ordinanza sta scritto “acquisita l’intesa della Regione Veneto” ».

«Il taglio a metà dei rimborsi per gli alluvionati – ricorda Pipitone – rispetta il solito copione. Prima si fanno le passerelle politiche. Poi si fanno le promesse. Poi la gente, presa per i fondelli, deve arrangiarsi da sola. Proprio mentre basta un temporale, come quello di ieri, per mandare sotto acqua case e strade in vari comuni del Veneto, invitiamo Zaia e la Lega, invece di pensare a portare al nord (scommettiamo che sarà Milano?) qualche ufficio ministeriale, dove piazzare qualche onorevole deretano, a trovare i soldi per le nostre famiglie alluvionate».