La cava Morganella. Per estrarre la ghiaia le draghe scavano nell'acqua

«Avrei preferito – prosegue Marotta – che lo stop fosse arrivato dall’assessore, ma anche così la notizia mi rende felice ed orgoglioso». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, dopo che la commissione regionale Via ha bloccato l’ampliamento della Morganella, che buca il terreno fra Paese e Ponzano: «Nell’alt della Morganella spiacciono due cose. Che il sacrosanto stop sancito alla cava di ghiaia più profonda d’Europa sia arrivato dai tecnici e non dalla plitica, e che sia passato tanto silenzio tra le decisione della Via ad oggi».

«Infatti – aggiunge Marotta – la Commissione Via ha snocciolato le prescrizioni fin dall’8 agosto. Poco più di un mese dopo la conferenza stampa con cui ho presentato la mia interrogazione in Regione, che credo servita a dare un segnale ulteriore sulla gravità della situazione e a fare pendere la bilancia verso le modifiche richieste al progetto originario».

«Proprio i nodi su cui mi ero soffermato nell’interrogazione – dice il segretario regionale IdV – sono quelli che hanno sollecitato la Via: la vicinanza tra cava e discarica e l’inquinamento della falda acquifera, causato dalla dissennata escavazione prevista fino a 65 metri».

«Spero che il cammino verso il baratro della Morganella, in senso figurato ma anche reale – ribadisce Marotta – si interrompa qui. Auspico che, magari con qualche presa di coscienza maggiore da parte degli amministratori pubblici, gli usi distorti del territorio, che tanto stiamo pagando e che sconteremo anche negli anni a venire, si interrompano una volta per tutte».

L’interrogazione di Marotta del 29 giugno 2010.