«Prendiamo atto che, dopo un anno e sette mesi, sia arrivato un segnale. Ma, di certo, nel documento dell’assessore Conte non c’è risposta alla domanda principale della nostra interrogazione: cosa c’è sotto quella cava?». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sulla risposta della Giunta, deliberata da poco, alla sua interrogazione, che risaliva ancora al 29 giugno 2010, che chiedeva di bloccare il progetto di ulteriore estrazione della cava di ghiaia Morganella, tra Paese e Ponzano Veneto (Tv).
Nella risposta della Giunta vengono elencate le modifiche che la ditta ha proposto al progetto, cioè la riduzione del materiale estratto da 8.800.000 metri cubi a 6.400.000, la durata di coltivazione diminuita da 20 a 14 anni, la rinuncia ad altre estrazioni nel territorio di Paese.
«Adesso il progetto, si legge nel testo firmato da Conte, è all’esame della Commissione VIA, e quindi spetta alla VIA la valutazione sui problemi che abbiamo sollevato nell’interrogazione – ricorda Marotta – cioè gli effetti sull’acqua di falda, le interferenze con le discariche vicine, la stabilità delle scarpate, l’impatto sulla viabilità, l’inquinamento acustico ed atmosferico e la salvaguardia delle abitazioni e dell’ambiente circostanti».
«Anche se i lavori sono sospesi dal dicembre 2010, ci lascia comunque perplessi – osserva il politico IdV – il ragionamento che, visto che la falda è già stata raggiunta (“è già a giorno”, scrive la Giunta) l’intervento previsto, che da 40 metri di profondità dal piano campagna porterebbe la cava a quota -65, non appare contrario alle normative. Il rispetto della legge, infatti, dovrebbe andare di pari passo con il buon senso. Ora, che la falda sia già stata raggiunta ci pare un disastro. Aggravarlo scavando altri 25 metri significa non avere in nessun conto il rispetto dell’ambiente e degli abitanti di quella zona».
«Monitoreremo passo passo – conclude il dipietrista – in tutte le sedi il cammino delle nuove richieste per lo scavo sottofalda. Anche perché, lo ricordiamo, da decine di anni ormai l’attività della cava Morganella viene autorizzata dalla Regione grazie a proroghe su proroghe, senza mai arrivare alla sua ricomposizione».
(Nella foto sopra la cava Morganella (Treviso). Per estrarre la ghiaia le draghe scavano nell’acqua)
La risposta della giunta (file pdf)


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


