centrale_enel_rovigo_polesine«E’ un colpo d’occhio meraviglioso, un momento di democrazia molto bello e civile. Ci saranno almeno 3.500 persone che sfilano in corteo, con migliaia di palloncini gialli contro la centrale a carbone». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, racconta, in diretta dal cuore del corteo, la partecipazione IdV alla manifestazione che oggi pomeriggio colora Adria, per dire no alla centrale a carbone di Porto Tolle, presenti tutti i principali dipietristi rodigini.

«Come IdV siamo contro la centrale a carbone, come abbiamo dimostrato con la battaglia portata avanti in Consiglio regionale. Oggi – commenta Pipitone – siamo qui ad Adria come impegno incivile per un mondo alternativo, pulito e compatibile con lo sviluppo. Non ci stiamo al ricatto che oppone i posti di lavoro contro la rovina del territorio e del futuro sviluppo del Polesine, una delle zone più belle d’Italia che qualcuno continua a disprezzare, come testimoniano le scelte, incomprensibili, di Zaia».

Sul palco per IdV l’intervento dell’europarlamentare Andrea Zanoni, esperto di ambiente, che snocciola cifre e novità: «In Commissione a Bruxelles si sta lavorando ad una road map per la riduzione delle emissioni nocive: -20% per il 2020, in seguito si arriverà al -50% per il 2050. Un investimento enorme, 270 miliardi in tutta Europa, per un risparmio economico fortissimo. Il 60% di queste emissioni deriva dalla combustione di combustibili fossili, e il maggior imputato è il carbone. Insomma, la centrale di Porto Tolle è una scelta che va contro l’obiettivo europeo, come se fossimo un paese del terzo mondo».

europarlamentare IdV Andrea Zanoni

L'europarlamentare IdV Andrea Zanoni: "Il carbone pulito è solo un'invenzione"

«Se il carbone fosse pulito – prosegue Zanoni – le centrali non avrebbero bisogno di camini alti decine di metri per espellere le sostanze della combustione. Il carbone pulito non è altro che un’invenzione, fatta a tavolino per tranquillizzare le persone meno informate».

«A proposito di carbone pulito – continua l’europarlamentare trevigiano – a Bruxelles nei giorni scorsi ho parlato con rappresentanti dell’Enel. Mi hanno riferito che il carbone che verrà bruciato a Porto Tolle verrà importato dall’Indonesia. Pensate che impronta ecologica avrà un combustibile che viene trasportato per mezzo mondo per venire a inquinare il Polesine».

«Su questa vicenda – conclude Zanoni – ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea e seguo molto attentamente il fascicolo. Aspetto le risposte e poi vedrò di incontrare direttamente il Commissario Eu all’Ambiente potocnin per vedere cosa vuole fare in merito alle deroghe italiane alle valutazioni di impatto ambientale, che sono a rischio illegittimità».