«Se adesso PdL e Lega si scornano tra di loro, rinfacciandosi paternità e maternità di quel coacervo di norme che hanno portato a questa situazione, ci limitiamo a ricordare che le regole valgono proprio per tutti, animali compresi». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sul vespaio di reazioni che ha suscitato, all’interno del centrodestra, il nuovo stop della caccia in deroga nel Veneto, deciso dal Consiglio di Stato. Sotto i riflettori, ovviamente, le scintille tra l’assessore Daniele Stival e l’europarlamentare Sergio Berlato.

«Noi di IdV siamo contenti di aver sostenuto, l’anno scorso in aula, una battaglia di civiltà contro la caccia in deroga. Durante quelle sedute del Consiglio regionale ribadimmo più volte l’illegittimità delle regole fatte su misura per le doppiette venete, che infatti ci hanno causato una sonora sculacciata dall’Ue, a suon di multe salate e di procedure di infrazione che proseguono ancora. Non pensano i vari Stival, Berlato e Donazzan – conclude Marotta – che il problema dei provvedimenti porcata sulla caccia non è chi li ha difesi o meno, ma che esistano ancora e vengano riproposti ogni anno dalla stessa maggioranza connivente con le lobby dei cacciatori, che scarica sui cittadini i costi delle multe europee».