«La vera notizia, purtroppo, è che non c’era un leghista. Alla faccia del “prima i veneti” ». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sull’incontro di oggi (disertato dal Carroccio) dei consiglieri regionali con il docente universitario e scrittore veneziano Andrea Molesini, vincitore del premio Campiello 2011.
«I motivi? Chissà – dice il dipietrista veneziano – sarà per l’ambientazione del romanzo, in terra veneta nell’ultimo anno della prima guerra mondiale, con la patria ben presente, ma sinceramente la loro assenza ha stonato. Ma è mai possibile? Sono in 19 (senza contare Zaia) e non ce n’era nemmeno uno. Tutti impegnati in riunione, proprio a mezzogiorno? »
«È stato un comportamento inaccettabile. Di chi, come spesso succede, predica bene e razzola male. A rimetterci l’istituzione Consiglio regionale nel suo insieme e un veneto, Molesini. Un veneziano di Santa Maria Formosa, che vince un importante premio internazionale come il Campiello, una volta tanto profeta in patria, e che per tutta risposta subisce uno sgarbo inutile, come quest’assenza rumorosa. Avranno mica – conclude Marotta – paura di un libro? »


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


