Grazie al deciso intervento dell’opposizione, ed in particolare del consigliere regionale di Italia dei Valori Gennaro Marotta, la Giunta e il consigliere PdL Conta hanno ritirato due emendamenti alla finanziaria che, se approvati, avrebbero stravolto l’attuale legge sulle cave.
«Gli emendamenti del centrodestra – fa presente Marotta – modificavano tre norme regionali sull’attività di cava, autorizzando nuove escavazioni, in deroga alle leggi vigenti, nelle province di Treviso, Verona e Vicenza. Ciò avrebbe permesso che in un singolo comune si sarebbe potuto scavare oltre il limite del tre per cento della superficie agricola. Si sarebbe inoltre eliminata l’acquisizione, oggi obbligatoria, del parere della Commissione Tecnica Provinciale, tappando così la bocca alle Province, con buona pace del tanto decantato federalismo».
«Nell’intento di scongiurare la demolizione della legge sulle cave, abbiamo presentato alcuni sub-emendamenti migliorativi, che hanno fatto desistere dalla volontà di deregulation sia Giunta che PdL. Preso atto della nostra posizione – conclude il dipietrista – il centrodestra ha trasformato le loro proposte in un ordine del giorno votato questa mattina anche da Italia dei Valori, affinchè si arrivi effettivamente a discutere e poi approvare un Piano Cave finora mai arrivato in aula».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni



