Verona. Di Pietro e Borghesi al mercato del quartiere StadioVenerdì mattina conferenza stampa a Verona per il presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro, per accompagnare la corsa di Antonio Borghesi, deputato IdV, alle fasi finali delle Primarie del centrosinistra per l’elezione del sindaco della città scaligera. Eccone il resoconto.

Dichiarazioni di Antonio Di Pietro

D: La prossima riforma delle pensioni del governo Monti

R: Non conosciamo il provvedimento e non è opportuno giudicare, né positivamente né negativamente, quello che non abbiamo letto. Certo è che noi di IdV siamo convinti che sulle pensioni si può e si deve intervenire, ma sui privilegi, sulle doppie e triple pensioni, su chi non ha pagato i contributi.

Riteniamo che invece chi per 40 anni i contributi se li è pagati davvero, la pensione se l’è pagata lui, non gliel’ha pagata lo Stato.

Bisogna prevedere da subito il reato di furto aggravato per coloro che trattengono i contributi dei lavoratori e li riversano, per miliardi di euro, allo Stato.

Riteniamo sia necessario unificare il sistema pensionistico per averne uno solo, accorpando tutti gli altri enti previdenziali all’interno dell’Inps.

Fare qualcosa è necessario. Che cosa c’è da fare lo vedremo alla prova dei fatti, per il governo Monti. Adesso è meglio comportarsi come San Tommaso, vedere e poi giudicare.

D: Passera dice che è molto alto il rischio di recessione

R: Che il nostro paese sia in uno stato di totale pericolo per la sua stabilità finanziaria lo sappiamo. Sappiamo anche che la colpa è di decenni di malgoverno, di corruzione politica e di sprechi. In questi ultimi 15 anni il governo Berlusconi ha aggravato la situazione, perché invece di prendere provvedimenti per il Paese li ha presi per interessi personali.

Quello che vogliamo da Passera non è la diagnosi, se no lui non stava lì, ma la terapia. È non vogliamo che i soldi per far fronte a questo disastro li prenda dai poveri cristi, cui tagli la busta paga.

D: Per la crescita quali provvedimenti di attende?

R: Bisogna operare prima di tutto sul fronte del reperimento delle risorse, perché senza di quelle non c’è crescita. In questo senso la lotta all’evasione fiscale ed i contributi di solidarietà, che devono essere dati da alcune categorie, penso agli scudati fiscali, sono necessari.

In secondo luogo servono forti incentivi per la piccola e media impresa e per l’imprenditoria giovanile. C’è infatti un forte problema-giovani, che adesso in Italia non hanno alcun futuro. Quello che dobbiamo fare è dare crediti e interventi di fiducia a quelli che hanno progetti qualificanti e qualificati.

D: Legge elettorale, referendum ammesso dalla Corte di Cassazione

R: Quest’estate IdV, assieme con altre forze politiche, della società civile e ai cittadini, invece di andare al mare, ha raccolto 1,2 milioni di firme per cambiare la legge elettorale.

Infatti riteniamo che, con questa legge elettorale, succeda quel che è accaduto in questa legislatura, dove ci sono stati ben 157 deputati che hanno cambiato casacca, perché non rispondono a nessuno e soprattutto perché non c’è rapporto fiduciario tra elettore ed eletto.

Quindi chiediamo a gran voce che ce lo lascino fare, questo referendum, senza che si inventino una qualche leggina ad hoc per boicottarne le finalità.

Poi, dopo il referendum, si deve dar corso alle 2 emergenze del paese, una economica, l’altra democratica. Emergenza democratica perché non è possibile che una società civile abbia un governo ed un parlamento senza la fiducia dei cittadini.

Quindi Monti attui i provvedimenti che aveva promesso, all’insegna dell’equità sociale, per poi tornare alle urne per permettere ai cittadini di scegliere da chi vogliono essere governati.

D: Le Primarie del centrosinistra a Verona

R: Non tanto per IdV, ma quanto per Verona, e per la democrazia, è importante la logica dell’alternanza e dell’alternativa che il professor Borghesi propone.

Noi lo abbiamo proposto per le sue qualità professionali, per la sua trasparenza amministrativa, per la sua rettitudine morale e per la capacità, già dimostrata a Verona, di saper amministrare. Durante la sua amministrazione della Provincia non ci sono stati scandali, né sprechi, né tassazione continua dei cittadini.

Ripeto, noi proponiamo il professor Borghesi perché possa fare più, meglio e in maniera più qualificata di chi ha governato prima.

Borghesi è una persona sulla cui rettitudine morale e capacità professionali tutti possono mettere la mano sul fuoco. E noi di IdV lo facciamo.

D: Il centrodestra a livello nazionale è spaccato. La diatriba Lega-PdL che influenza potrà avere sulle elezioni locali?

R: si gioca sempre con le regole elettorali che ci sono. Attualmente c’è un candidato sindaco e una coalizione che lo appoggia. Quindi vogliamo vedere se, alla fine, qui a Verona l’ex coalizione del centrodestra resterà ancora attuale o meno. Ma questo è un problema loro. Noi vogliamo offrire di più e meglio con Antonio Borghesi, che ha già dimostrato di saper amministrare, e farlo bene.

Le dichiarazioni di Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera e candidato alle primarie di centro sinistra per il Comune di Verona.

Ringrazio il presidente Di Pietro per essere venuto di nuovo in poche settimane a Verona per sostenermi nella corsa delle Primarie. A questo proposito ricordo che domani, sabato, alle ore 10 alla Scala della Ragione in piazza dei Signori chiuderò la mia campagna con un incontro pubblico con il portavoce nazionale IdV Leoluca Orlando.

In effetti non posso non notare come IdV sia stata l’unica realtà a far arrivare a Verona personaggi di rilievo politico nazionale. Dall’altra parte non ho visto nessun leader nazionale venire qui per lanciare le Primarie del centrosinistra. Evidentemente a qualcuno non sta male che le Primarie abbiano una bassa partecipazione, e le tengono sottotono.

Invece, se il centrosinistra ritiene lo strumento delle Primarie utile, deve agire in altro modo per farle funzionare.

Se le Primarie veronesi fossero un flop sarebbe drammatico, per il futuro di questo tipo di consultazione.

Per quanto riguarda Tosi, penso di poterlo sconfiggere. Faccio notare che, quando si parla della sua maggiore efficienza amministrativa rispetto ai predecessori, si dimenticano, ad esempio, i 18 milioni di buco del Catullo o i 2 milioni di rosso della Serenissima, che testimoniano proprio il contrario.