«La stretta verso gli evasori deve essere continua e costante. La spettacolarizzazione di Cortina la possiamo enfatizzare o meno, ma quel che conta è che i controlli vengano fatti, e colpiscano senza pause chi evade. Non solo i poveri cristi quando escono dal fruttivendolo». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sulle polemiche dopo i controlli di fine anno degli ispettori del fisco nella località ampezzana (un cui scorcio è nella foto a fianco).

«Per i furbastri che non pagano le tasse – prosegue il dipietrista – ci vogliono non solo sanzioni, ma rapide confische di beni, senza sconti né compassione. Le sanzioni si perdono in mille rivoli e si impantanano in mille rinvii, specialmente se hai i soldi per pagarti un avvocato bravo. Se la casa o la macchina te la tolgono subito, ci pensi due volte prima di dichiarare meno di un ragioniere o un insegnante. Quelli il Suv non ce l’hanno. Non se lo possono permettere, a meno che non vincano al casinò».

«Sul fronte della difesa d’ufficio di Cortina – aggiunge Marotta – mi pare che troppi perdano il senso della misura, con il presidente della regione Zaia in prima fila. L’evasione c’è, in tutta Italia. Va colpita davvero e va colpita dovunque sia, a Cortina come a Capri o a Viareggio, anche cosi, con i controlli eclatanti».

«Vergognosi ed odiosi sono stati poi – attacca il segretario regionale IdV – gli atteggiamenti di certi parlamentari, ad accumunare l’odio per la casta dei politici con quella degli evasori. Non ci sto. Prima di tutto perché non dobbiamo alimentare nessun odio. Poi perché, da politico onesto ed integerrimo, non ritengo giusto né accettabile essere considerato alla stessa stregua degli evasori».

«Come hanno detto molti commentatori ed alcuni vescovi veneti, il presule di Verona Zenti in primis, l’evasione è un cancro della nostra società, un modo infallibile per rovinarla. Dalla lotta contro l’evasione, e Zaia lo sa bene, passa il futuro del Paese. Togliamo di mezzo, mettendole in galera e confiscando loro i beni, queste persone, che ogni giorno sbeffeggiano la gente normale che paga tasse, passandogli davanti con tutta la loro tracotanza. La misura è colma, e pazienza se qualche riccastro il prossimo Natale lo passerà a Sankt Moritz».