L’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. Un referendum, il 12 giugno, chiederà agli italiani di abrogare la legge che consente ai privati di diventare proprietari di acquedotti e fonti d’acqua. In attesa dell’esito, la Giunta regionale intervenga per fermare l’escalation del prezzo dell’acqua. Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto nell’interrogazione che prende in esame l’aumento del prezzo medio dell’acqua nel territorio veronese.
L’aumento – scrive Franchetto – tra il 2007 e il 2011 nel territorio AATO Veronese è stato del 26%, con punte da capogiro. Limitandoci al periodo 2009-2011 i maggiori salassi vengono registrati a Lavagno (+ 45%), Colognola ai Colli (+ 57%) ed Illasi (aumento del 74%).
Anche tra comuni confinanti l’incremento del prezzo è da rimarcare. A Pescantina – prosegue il dipietrista veronese – l’acqua pubblica si paga il 14% in più di Bussolengo, mentre gli abitanti di Bussolengo, stando ai dati forniti dal responsabile dell’IdV di Pescantina Antonio Brescia, pagano l’acqua anche l’8,18% in più dello scorso anno.
L’acqua – ribadisce Franchetto – deve essere accessibile e fruibile da tutti. E’ inammissibile che la sua distribuzione avvenga con prezzi che mettono in difficoltà le famiglie più numerose e meno abbienti. Per questo ho chiesto alla Giunta regionale quali azioni metterà in atto per fermare questi forti aumenti, compresi gli interventi su sindaci ed amministratori di AATO, per un’azione calmieratrice sul prezzo dell’acqua.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione di Franchetto:
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N.
ACQUA PUBBLICA E PREZZI PER TUTTI!
presentata il 8 aprile 2011 dal Consigliere Franchetto.
L’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. Un referendum chiederà il prossimo 12 giugno agli italiani di abrogare la legge che consente ai privati di diventare proprietari degli acquedotti e delle fonti d’acqua sul territorio italiano. In attesa dell’esito, la Giunta regionale intervenga per fermare l’escalation del prezzo dell’acqua.
Premesso che:
- tra il 2007 e il 2011 l’aumento del prezzo medio dell’acqua, ad esempio nel territorio AATO Veronese, è stato del 26 per cento, con punte davvero da capogiro;
- a Pescantina l’acqua pubblica si paga il 14% in più di Bussolengo, mentre gli abitanti di Bussolengo, stando ai dati forniti dal responsabile dell’Italia dei Valori di Pescantina Antonio Brescia, pagano l’acqua fino all’8,18% in più dello scorso anno.
- aumenti da salasso per gli anni 2009-2011 vengono registrati a Lavagno (+ 45%), Colognola ai Colli (+ 57%) ed Illasi (un aumento del 74 per cento).
Ribadito che:
- l’acqua è un bene di tutti, e quindi deve essere accessibile e fruibile da tutti, è inammissibile che la distribuzione di questo bene primario avvenga con prezzi che mettono in difficoltà le famiglie più numerose e, spesso, anche meno abbienti.
A fronte di questi dati, il sottoscritto consigliere
interroga la Giunta regionale
per chiedere:
- quali sono le azioni della politica per fermare questi forti aumenti;
- quali sono gli interventi presso Sindaci e amministratori di AATO perché venga attuata un’azione calmieratrice sul prezzo dell’acqua.
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Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


