L'autostrada A4 tra Soave e San Bonifacio chiusa e sommersa da 60 cm d'acqua. Foto Sartori tratta da www.corriereveneto.it

«Quel cartello sta lì, ad indicare la sfida, non sempre intelligente, dell’uomo alla natura». Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto nella sua interrogazione, presentata al Consiglio regionale, per chiedere di spostare il nuovo centro commerciale di San Bonifacio, dopo le alluvioni provocate da Alpone e Tramigna.

«La posizione del futuro Centro commerciale, che sorgerà, stando al cartello già esposto, sotto gli argini del Tramigna tra l’uscita dell’autostrada e Villanova, sulla destra della statale 11 in direzione Vicenza, fa davvero impressione. Dopo le alluvioni di novembre – dice il politico veronese – che hanno fatto esondare il Tramigna appena al di qua della statale, e quella di metà marzo, ci sarebbe voluto un po’ di pudore, che avrebbe dovuto portare all’immediata rimozione del cartello. Così non è avvenuto».

«Mentre le ruspe rinforzano gli argini – chiosa Franchetto – è urtante vedere un cartello con la scritta: “Qui sorgerà il nuovo Centro commerciale”. Anche se ci sono tutti i permessi, quello è un luogo pericoloso, per cui un domani potrebbe andare sott’acqua proprio il futuro Centro commerciale, con la collettività che sarebbe chiamata a rifondere i danni».

Franchetto, nell’interrogazione, chiede alla Giunta regionale un sopralluogo del Genio civile, un incontro con il sindaco di San Bonifacio e l’azienda proprietaria per valutare lo spostamento della struttura, e di lasciare libere le aree non edificate vicine a torrenti e fiumi, per limitare i danni in caso di esondazioni.

Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione di Franchetto:

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA  N.

SAN BONIFACIO: SPOSTARE IL FUTURO, NUOVO CENTRO COMMERCIALE, DOPO LE ALLUVIONI PROVOCATE DALL’ALPONE E DAL TRAMIGNA

Presentata il 30 marzo 2011 dal Consigliere Franchetto.

Premesso che:

- i titolari hanno già il permesso di costruire, la  Provincia ha già dato il parere favorevole per la viabilità, ma la posizione del futuro Centro commerciale che sorgerà, stando al cartello già esposto, sotto gli argini del Tramigna tra l’uscita dell’autostrada A4 a Soave e l’abitato di Villanova di San Bonifacio, sulla destra della statale 11 in direzione Vicenza, fa davvero impressione;

- dopo le alluvioni del novembre scorso, che hanno fatto esondare il Tramigna appena al di qua della strada statale, e quella di metà marzo, che ha provocato un’analoga situazione di emergenza, mentre le ruspe comandate dal Genio civile rinforzano gli argini a difesa della sottostante area commerciale, è urtante vedere un cartello con la scritta: “Qui sorgerà il nuovo Centro commerciale”;

- un po’ di pudore, dopo quanto è accaduto, e che ha le sue cause anche nella leggerezza con la quale si autorizzano costruzioni a ridosso di luoghi a rischio, avrebbe dovuto portare all’immediata rimozione del cartello. Così non è avvenuto. L’insegna sta lì, ad indicare la sfida, non sempre intelligente, dell’uomo alla natura;

- è un luogo pericoloso, per cui un domani potrebbe andare sott’acqua proprio il futuro Centro commerciale, con la collettività che sarebbe chiamata a rifondere i danni.

Il sottoscritto consigliere

chiede alla Giunta regionale di:

- disporre, tramite i tecnici del Genio civile, un sopralluogo per verificare l’idoneità dell’area oggetto della presente interrogazione;

- contattare il sindaco di San Bonifacio ed i titolari del Centro commerciale per valutare insieme lo spostamento della futura struttura;

- attivarsi perché siano lasciate libere le aree non edificate, a ridosso dei torrenti e dei fiumi, per limitare i danni in caso di esondazioni già più volte verificatesi.

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