«Rispetto al 2012, se contiamo le risorse a libera destinazione, nel Sociale c’è un taglio di 56 milioni di euro. Se aggiungiamo anche altri importi vincolati, non va comunque tanto meglio. Da 127 milioni dell’anno scorso si passa a 98. Quasi 30 milioni in meno, un terribile -23%». Questo il primo commento del capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto dopo le prime cifre del bilancio 2012, illustrate oggi in aula dall’assessore Ciambetti.
«La prima impressione su questo bilancio – prosegue Franchetto – è che si siano operate scelte importanti, ma con tagli drammatici per il Sociale. Se questa prima lettura venisse confermata, sarebbe gravissimo».
«In un momento di crisi come questo – spiega il politico veronese – in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, perché oberate da mille costi sempre crescenti, dalle bollette alla benzina, i servizi alla persona devono essere un’ancora di salvezza».
«Come Regione dovremmo, a costo di togliere soldi da altri capitoli che possono attendere momenti economicamente migliori, garantire un deciso aumento di risorse per il Sociale. Una delle nostre battaglie, in aula – annuncia il capogruppo IdV – sarà quella di costruire un sistema di “welfare” a basso costo, per integrare, in qualche modo, i redditi delle famiglie più pesantemente colpite. Le famiglie venete le aiuti solo se aumenti i servizi sociali, costruendo un ammortizzatore ai contraccolpi del costo complessivo della vita. Questa è la direzione che dobbiamo prendere, e tagliare 30 milioni dal Sociale non è la strada giusta».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


