«E’ un’Arss ferma in garage, con il Segretario alla Sanità che fa da Commissario straordinario. Nominato per 3 volte da Zaia, a rischio perenne di conflitto di interessi, nella posizione di controllore/controllato. Una situazione che ci fa molto preoccupare». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, commenta l’interrogazione che IdV ha dedicato all’ Agenzia regionale socio sanitaria, presentata oggi e firmata, oltre che dallo stesso Pipitone, anche dagli altri due consiglieri IdV Gustavo Franchetto e Gennaro Marotta.
«L’Arss ha 32 dipendenti – dichiara Pipitone – e potrebbe essere un ottimo strumento in mano al Consiglio regionale per studiare la sanità veneta e controllarne e migliorarne il funzionamento. Invece è sottoutilizzata. Non ci risulta abbia fatto analisi sul nuovo Piano socio sanitario, né sui nuovi accreditamenti, né sul versante delle assicurazioni. Perché tenere una splendida macchina in garage e non usarla?»
«Abbiamo il dubbio che l’Arss non venga fatta funzionare a dovere, per questo abbiamo chiesto lumi alla Giunta regionale. Ad esempio – prosegue Pipitone – se l’ARSS sia ancora un ente strumentale della Regione o se si voglia trasformarla in uno strumento a disposizione del Segretario alla Sanità».
«Vorremmo anche – prosegue Gennaro Marotta – rendere pubblico l’elenco completo degli impegni di spesa assunti con decreto del Commissario Straordinario, sempre per ricercare la massima trasparenza nella gestione dell’agenzia».
«Ci sono alcune spese che ci incuriosiscono – chiude Pipitone – come l’articolo sulla rivista tedesca Markt Und Mittelstand (mensile economico) sulla Sanità regionale veneta (costo di 15.000 euro?); uno speciale sul Sole24Sanità sullo stesso tema (costo complessivo di 58.000 euro?); il contratto a un giornalista (già nel gruppo di lavoro che ha elaborato il Piano socio sanitario) come addetto stampa (costo di 18.000 euro?), già collaboratore, per le tematiche sanitarie, di un quotidiano veneto».
Di seguito il testo dell’interrogazione IdV sull’Arss:
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N.
LA PROROGA DEL COMMISSARIAMENTO DELL’AGENZIA REGIONALE SOCIO SANITARIA. POTERI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE O STRAPOTERE DEL COMMISSARIO ALLA SANITA’?
presentata il 29 settembre 2011 dai Consiglieri Pipitone, Franchetto, Marotta.
Premesso che:
- la L.R. n. 32/2001, che disciplina l’istituzione, i compiti nonché le modalità organizzative e di finanziamento dell’Agenzia regionale socio sanitaria, all’art. 1 prevede che:
1. omissis;
2. l’Agenzia è ente strumentale della Regione con compiti di supporto tecnico in materia di sanità e servizi sociali;
3. dell’Agenzia possono avvalersi le commissioni consiliari, in relazione alla loro competenza, con le modalità previste dall’articolo 23 dello Statuto;
4. l’Agenzia è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile;
- la L.R. n. 32/2001, all’art. 4, dice: “Il Direttore è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, su conforme deliberazione della Giunta regionale, in deroga alle disposizioni della legge regionale 22 luglio 1997, n. 27, previa pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto di apposito avviso, almeno trenta giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande”.
Preso atto che:
- con Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 209 del 28.09.2010 il dott. Domenico Mantoan, Segretario Regionale per la Sanità, è stato nominato Commissario straordinario dell’ARSS con scadenza 31 dicembre 2010, con “poteri limitati all’ordinaria amministrazione e deve assumere i provvedimenti urgenti ed indifferibili”;
- con successivo Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 286 del 30.12.2010 il Commissario Straordinario è stato prorogato fino al 30 Settembre 2011, sempre con “poteri limitati all’ordinaria amministrazione” e per “provvedimenti urgenti ed indifferibili”;
- con Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 167 del 22.08.2011 il Commissario Straordinario è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2012, con l’estensione dei poteri a quelli “necessari per garantire la gestione delle risorse umane e la loro organizzazione, al fine di non pregiudicare il funzionamento e lo svolgimento delle funzioni proprie dell’Agenzia regionale socio sanitaria, ai sensi della L.R. n. 32/2001”.
I sottoscritti consiglieri regionali
interrogano la Giunta regionale
per chiedere:
1) se l’ARSS è ancora un ente strumentale della Regione, come previsto dalla sua legge istitutiva, o si vuole trasformarla in un mero strumento a disposizione del Segretario per la Sanità/Commissario Straordinario;
2) quali sono le funzioni dell’Agenzia regionale socio sanitaria che rischiavano di essere pregiudicate, se non fossero stati estesi i poteri del Commissario Straordinario;
3) se corrisponde al vero che il Segretario per la Sanità/Commissario Straordinario, seppur non godendo ancora dei poteri – estesi solo oggi sull’organizzazione e la gestione del personale – abbia già disposto atti ampiamente eccedenti l’ordinaria amministrazione, come il distacco di diverse unità di personale presso gli uffici della Segreteria regionale alla Sanità;
4) se è possibile rendere pubblico l’elenco completo degli impegni di spesa assunti con decreto del Commissario Straordinario, ed in particolare l’inventario delle spese (rimborsate o ancora da rimborsare);
5) se corrisponde al vero che il Segretario per la Sanità/Commissario Straordinario abbia disposto provvedimenti di spesa quali:
- la pubblicazione di un articolo su una rivista tedesca (Markt Und Mittelstand, mensile economico) in merito alla Sanità regionale veneta (costo di 15.000 euro?), – la pubblicazione di uno speciale sul Sole24Sanità sullo stesso tema (costo complessivo di 58.000 euro?),
- la contrattualizzazione di un giornalista (già componente del gruppo di lavoro che ha elaborato il nuovo Piano socio sanitario regionale) come addetto stampa per attività di informazione istituzionale (costo di 18.000 euro?), che risulterebbe già essere collaboratore, per le tematiche sanitarie, di un quotidiano veneto.
—————————————


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni



