Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori«Abbiamo presentato degli emendamenti che garantiscono la specificità del Basso Polesine e del Delta del Po, prevedendo finanziamenti dedicati e il mantenimento dei punti nascita anche con meno di mille parti all’anno». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, sui lavori della commissione Sanità sul Piano sociosanitario regionale.

«Con le nostre proposte – dice Pipitone, primo firmatario degli emendamenti – ci poniamo l’obiettivo di garantire, anche le zone più disagiate e meno densamente abitate del Veneto, come il basso Polesine, un’assistenza sanitaria di alta qualità».

«Dobbiamo fare in modo – ricorda il dipietrista, medico di professione – che chi abita lontano dai grossi centri abbia comunque i servizi sanitari garantiti. L’obiettivo va al di là del mero aspetto sanitario, ma riguarda l’intero meccanismo sociale. Avere servizi sanitari efficienti e garantiti, anche nei territori svantaggiati, serve a tutelare la popolazione e combattere lo spopolamento di alcune zone».

«Se parliamo della provincia di Rovigo – conclude Pipitone – penso alle famiglie di pescatori e di agricoltori, che è giusto possano continuare a vivere e a sviluppare il basso Polesine e il Delta del Po, avendo la certezza che l’assistenza sanitaria non mancherà mai. In questa direzione, di efficienza sanitaria legata al territorio, vanno i nostri emendamenti».

Gli emendamenti IdV, primo firmatario Pipitone, su Basso Polesine e del Delta del Po:

Emendamento n.1
5.1 Finanziamento del SSSR (pag. 96)

Il Paragrafo “Per la provincia di Belluno e la città di Venezia, data la loro specificità della prima e l’unicità della seconda, si prevedono modalità di finanziamento a funzione dedicate, al fine di garantire ai cittadini pari opportunità di accesso ai servizi sanitari” è così modificato: “Per la provincia di Belluno, la città di Venezia, l’area del Basso Polesine e del Delta del Po, data la loro specificità, si prevedono modalità di finanziamento a funzione dedicate, al fine di garantire ai cittadini pari opportunità di accesso ai servizi sanitari”

Emendamento n.2
3.2.3 Definizione della rete di offerta ospedaliera pubblica e privata (pag.47)

Obiettivi specifici riferiti ai livelli della rete ospedaliera

dopo le parole: “Non possono essere previsti comunque punti nascita con meno di 1.000 parti/anno, fatta eccezione per le zone montane o a bassa densità abitativa” aggiungere “(ambito lagunare veneziano e Basso polesine – Delta del Po compresi)”.