«Un caso simile è intollerabile. Questi soggetti mettono a repentaglio la reputazione di migliaia di medici onesti». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, sul caso del primario di cardiologia dell’ospedale di Pieve di Cadore (Belluno), accusato di peculato, truffa e interruzione di pubblico servizio: senza alcuna autorizzazione dell’Ulss visitava a pagamento i suoi clienti in ospedale, mentre i pazienti ‘pubblici’ attendevano mesi in lista d`attesa.
«Visto che due casi sospetti si sono succeduti in pochissimo tempo nello stesso ospedale – prosegue il medico padovano, ricordando il caso del mese scorso, con il primario di ginecologia dello stesso nosocomio arrestato perché si faceva pagare per sveltire le liste d’attesa nelle procedure di procreazione assistita – chiediamo all’assessore Coletto un’indagine a tappeto negli ospedali del Veneto, a tutela della stessa classe medica e soprattutto dei pazienti. Dobbiamo controllare l’attività medica extra moenia, passarla al setaccio, investigare su come viene svolta e capire se nel meccanismo ci sono punti deboli o particolari da migliorare».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


