
Pipitone (a sinistra) e Franchetto
«È civile una regione che abbandona i suoi figli più deboli e sfortunati?» Se lo chiedono, in una nota congiunta, i consiglieri regionali di Italia dei Valori Gustavo Franchetto e Antonino Pipitone, intervenendo a margine della discussione sulla finanziaria regionale: «Non possiamo mettere sullo stesso piatto le schermaglie d’aula con i valori profondi della solidarietà e dell’assistenza».
«Il grido di dolore che i disabili e i loro familiari hanno lanciato oggi in Regione – aggiungono i due dipietristi – non può rimanere senza risposta da parte di Zaia e dell’assessore Sernagiotto. I tagli indiscriminati per la disabilità che troviamo nel bilancio, per almeno 50 milioni di euro, determineranno una situazione drammatica per molte famiglie venete, che si ritroveranno abbandonate a loro stesse».
«Pensiamo – afferma Franchetto – in particolar modo ai disabili in grave difficoltà, cioè a coloro che non sono in grado di autodeterminarsi, che hanno assoluto bisogno di aiuto, cui servono strutture e personale qualificato per svolgere una vita che si possa definire normale».
«I tagli al Sociale – ricorda Pipitone – colpiscono servizi vitali per la disabilità: dall’integrazione scolastica ai Ceod, dai centri educativi al trasporto dei disabili alle comunità di accoglienza. Come IdV non possiamo rassegnarci a queste scelte incomprensibili e sbagliate dell’amministrazione Zaia. Per questo stiamo raccogliendo le necessità del mondo veneto della disabilità, ce ne faremo portavoce e proveremo a convincere Lega e PdL a cambiare gli equilibri del bilancio».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


