Il gruppo IdV. Da sinistra Pipitone, Franchetto, Marotta

«Sui servizi che vengono forniti agli anziani nelle case di riposo vogliamo vederci chiaro. Per questo IdV chiede ufficialmente una commissione d’inchiesta del Consiglio regionale sulla gestione degli ospizi veneti». Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto lancia l’iniziativa del gruppo dipietrista, che oggi a Venezia ha presentato il progetto di legge per istituire la commissione d’inchiesta, firmato anche dagli altri due consiglieri IdV, Gennaro Marotta e Antonino Pipitone.

Se il Pdl verrà approvato dall’aula, la commissione d’inchiesta esaminerà informazioni sull’attività amministrativa delle Case di riposo, cioè su accreditamento e convenzioni, controllo della qualità dei servizi, trasparenza dell’attività gestionale e vigilanza dell’Arss (Agenzia regionale socio sanitaria). La commissione, composta da 5 consiglieri regionali di maggioranza e 4 di opposizione, ha una durata di 3 mesi, prorogabili di altri 6, ed acquisisce documenti e testimonianze di amministratori e cittadini, anche da inchieste della magistratura.

«Tutto parte – racconta Franchetto, “padre” dell’iniziativa – da un’interrogazione del 2009 in cui chiedevo di verificare le condizioni in alcune case di riposo veronesi. Poco tempo fa una sentenza del Tribunale di Verona ha confermato le nostre rimostranze, parlando di “maltrattamenti ambientali”. Vogliamo che si faccia una seria analisi della situazione esistente in tutto il Veneto, si verifichi se i parametri operatori/assistiti sono corretti o se, invece, con il mutare delle patologie, non sia il caso di aumentare le prestazioni e il personale nelle case di riposo».

«Non abbiamo – sottolinea Franchetto – nessuna volontà di andare a vedere se il personale lavora bene o male, visto che siamo convinti che lavori bene. Il problema è il numero degli operatori. Chiunque può vedere che il personale è carente, soprattutto di notte, con un solo operatore che deve vigilare su decine e decine di assistiti. Vedrete, dalla commissione d’inchiesta, su questo tema, verranno fuori dati impressionanti».

«Crediamo invece – ribadisce Franchetto – che le Case di riposo, con le cifre che pagano da un lato la Regione e dall’altra le famiglie, abbiano in cassaforte i soldi per fare molte migliorie, sia strutturali che di personale».

«Volere una commissione d’inchiesta sulla gestione delle case di riposo – afferma Antonino Pipitone, medico di professione ed esperto IdV di sanità – è un atto di trasparenza e d’amore verso quelle persone che in un paese civile devono avere la migliore assistenza, gli anziani. La commissione non vuole essere punitiva, ma più che altro accendere un faro molto grande per fugare i dubbi che persistono su come vengano trattati i nostri anziani».

«Speriamo che, anche con lo stimolo di questa commissione d’inchiesta – commenta Gennaro Marotta – il nuovo piano sanitario regionale preveda una rete integrata di strutture efficienti, per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini». 

Il progetto di legge IdV