
Don Armando (al centro) mostra a Sernagiotto e Marotta (a destra) uno degli appartamentini del complesso
«Sono molto soddisfatto che la sinergia che avevo tenuto a battesimo stia dando i suoi frutti. A Sernagiotto faccio i complimenti non tanto per aver mantenuto la parola, cosa di cui non dubitavo, ma per aver visto giusto, premiando un progetto lungimirante ed utile alla collettività». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sul finanziamento preannunciato dall’assessore regionale al Sociale Remo Sernagiotto per il progetto di un centro per persone “parzialmente non autosufficienti”, ideato da don Armando Trevisiol, il parroco mestrino artefice del “don Vecchi”.
«Per noi di Italia dei Valori – affema Marotta – la buona amministrazione, di qualunque colore sia, si fa apprezzare quando mette in cantiere progetti effettivi, destinati al bene dei cittadini. E sicuramente l’idea di don Armando, di una struttura pensata per gli anziani parzialmente non autosufficienti, rientra in questa categoria».
Marotta è particolarmente contento dell’evolversi della vicenda perché era stata sua l’idea, nata dopo una visita al “don Vecchi” ed un lungo colloquio con don Armando, di coinvolgere l’assessore e di invitarlo a visitare la struttura mestrina. «Proprio in occasione di quell’incontro a tre, a fine gennaio, Sernagiotto esternò il suo apprezzamento per il lavoro di don Trevisiol e confermò – conclude il dipietrista – l’interesse della Regione a sostenere un progetto destinato a quella fascia di persone che sono nella “zona grigia” della terza età, la parziale non autosufficienza. Chapeau per l’assessore».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


