
L'assessore Sernagiotto (al centro) e Marotta (a destra) durante l'incontro con i responsabili del Don Vecchi
La notizia era inconsueta. Un politico dell’opposizione che organizza un incontro all’assessore della giunta Zaia, il forzitalissimo Sernagiotto.
Come come? Il segretario regionale del partito che non fa sconti che fa da sensale ad uno dei boss del PdL veneto? È successo oggi a Mestre quando, allo scoccare del mezzogiorno, Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, ha accompagnato l’assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto in visita al “Don Vecchi” di Mestre, per farlo incontrare con il vulcanico don Armando Trevisiol, creatore della struttura per anziani.
Stavolta le buone cause hanno davvero superato le barriere politiche. Atmosfera rilassata, piena collaborazione, retorica bandita. Don Armando ha accolto Marotta e Sernagiotto e, insieme con i dirigenti del centro, li ha accompagnati in una lunga visita alla struttura, mostrando gli spazi comuni e gli appartamentini che ospitano, nelle due sedi di Mestre e Marghera, circa 300 anziani.
Dopo il tour, riunione aperta a giornalisti e telecamere, con la descrizione del funzionamento del complesso, del progetto del “Don Vecchi Quater” (in via di realizzazione a Campalto) e soprattutto dei problemi che l’Onlus di don Armando affronta per sopravvivere.
Sernagiotto è apparso decisamente colpito da quanto ha visto e sentito: «Dopo l’approvazione del bilancio regionale verrò subito qui con i miei dirigenti per iniziare un percorso di sperimentazione. Penso ad un finanziamento con il fondo di rotazione per costruire nuove strutture e a nuove norme per gli anziani che stanno perdendo l’autosufficienza. Il “Don Vecchi” potrebbe essere un centro pilota per questi casi».

Don Armando (al centro) mostra a Sernagiotto e Marotta (a destra) uno degli appartamentini del complesso
Per Marotta, radioso per la buona riuscita dell’incontro, le cose sono semplici e lineari: «Al primo posto ci sono i bisogni delle persone, non certo le appartenenze di partito. La simbiosi e le soluzioni che si stanno evidenziando oggi sono possibili perché l’obiettivo è comune: risolvere i problemi di chi sta male ed è in difficoltà. Non mi interessa se chi li risolve si chiama Sernagiotto, basta che li risolva».
Durante l’incontro si è parlato soprattutto di trovare una soluzione, sia strutturale che di contributi regionali, per gli anziani che stanno entrando nella fase di non-autosufficienza. «Se pensiamo – ribadisce Sernagiotto – che creare un posto-letto in una casa di riposo costa 130mila euro e che un appartamentino del Don Vecchi ne costa meno di 25mila, non studiare con attenzione il progetto di don Armando sarebbe insensato».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


