
Pendolari che non riescono a salire su un treno regionale
«Stamattina, ore 7,30. Sul binario 2 della stazione di Gaggio Porta Est è arrivato, puntuale, l’ennesimo disservizio di Trenitalia». Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, sintetizza così un altro episodio della dura vita dei pendolari.
«Il treno Portogruaro-Venezia (n. 5804) era infatti composto da un solo convoglio del tipo “Minuetto”, formato da appena due vagoni. Assolutamente non sufficienti – racconta Marotta – per contenere un’utenza così massiccia come quella di Gaggio a quell’ora di mattina. Il piccolo convoglio, già stracolmo dalle precedenti fermate, è riuscito a contenere a malapena una decina di persone tra quelle in attesa».
«Sono rimasti così a terra una cinquantina di pendolari che, inferociti, hanno impedito al “Minuetto” di ripartire da Gaggio, bloccando le porte. E’ scoppiato il caos – prosegue Marotta – chi era a bordo brontolava, chi era a terra protestava. Una guerra tra poveri, ormai quasi quotidiana su questa linea. Il minuscolo “Minuetto” circola negli orari di maggior affluenza almeno due volte a settimana, senza contare i treni soppressi, apparentemente senza motivo».
«Dopo 20 minuti di battibecchi i pendolari rimasti giù dal “Minuetto” sono saliti sul treno seguente. I convogli sono ripartiti per Venezia, dove molti passeggeri si sono riversati all’ufficio accoglienza per le lamentele del caso. Ieri – conclude il dipietrista – l’assessore Chisso non si è fatto vedere in commissione, quando si è parlato proprio dei disservizi di Trenitalia (più di 2mila treni soppressi in 3 mesi). Speriamo almeno che il racconto di quest’altra odissea ferroviaria lo spinga a intervenire energicamente presso l’azienda e a darci pubblicamente delle risposte».


Massimo Donadi
Antonio Borghesi
Andrea Zanoni


