binari_treno_binario«Le segnalazioni che arrivano sempre più spesso dal vittoriese fanno temere per la sopravvivenza stessa del trasporto ferroviario nella tratta Conegliano-Vittorio Veneto. Grida di allarme che, pur nelle ristrettezze imposte dai tagli promessi da Roma, devono far riflettere. Dobbiamo mantenere integri – dice Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori – i servizi ferroviari sulla linea Conegliano-Vittorio Veneto-Belluno-Calalzo».

«Una linea storica – ricorda Marotta – che unisce la pedemontana trevigiana alla val Belluna. La prima tratta ad essere attivata fu quella tra Conegliano e Vittorio Veneto il 16 aprile 1879. Tra un mese potrebbe arrivare la parola fine, dopo 132 anni».

«Non verrà smantellato fisicamente il binario – afferma il segretario regionale IdV – ma molto peggio. Verranno decapitate le linee periferiche, con tutti i convogli non redditizi che spariranno. In sostanza, tra Conegliano e Vittorio Veneto resteranno in vita, non si sa per quanto, solo i convogli della mattina presto e della sera, quelli riempiti fino all’inverosimile dai pendolari per Treviso e Venezia. Loro continueranno a viaggiare su carri bestiame, mentre negli altri orari, quelli centrali della giornata, le stazioni resteranno deserte, nessun treno in partenza o arrivo».

«La scure potrebbe scattare la settimana prossima, quando il 24 novembre l’Ad di Trenitalia Moretti verrà a Venezia, a quanto sostengono i sindacati, per illustrare ai suoi dirigenti il piano dei tagli. A questo punto – insiste Marotta – blandire o scandalizzarsi non serve più. La Regione deve agire concretamente, mettendo soldi veri per costringere Trenitalia a non proseguire su questa linea di condotta. Già i disservizi sui treni veneti sono all’ordine del giorno, già i passeggeri delle linee periferiche sono trattati come utenti di serie B, almeno evitiamo tagli traumatici ed aiutiamo i veneti a lasciare l’auto in garage».